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Donazione collezione Roberto Daolio al MAMbo

Oltre cento opere d'arte e numerosi materiali legati ad artisti: è quanto viene acquisito nel patrimonio dell'Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna grazie alla donazione da parte degli eredi di Roberto Daolio.

Si tratta di una collezione formatasi in gran parte attraverso doni degli stessi artisti a Daolio nel corso del tempo, che il fratello Stefano e il compagno Antonio Pascarella hanno generosamente scelto di destinare al museo bolognese. L'intento degli eredi è di far si che la raccolta sia catalogata e resa disponibile al numero più ampio possibile di persone, grazie all'intervento di un'istituzione pubblica, tramandando così la pratica curatoriale di uno dei principali attori degli sviluppi dell’arte contemporanea italiana degli ultimi decenni che, da una posizione volutamente defilata, si è distinto per la grande attenzione ai giovani esordienti e all'arte pubblica.
Le opere acquisite, viste nel loro insieme, possono essere considerate come una sorta di costellazione che identifica un percorso biografico intessuto di significative e profonde relazioni con gli artisti, spesso scoperti e valorizzati da Daolio.
In numerosi casi i lavori rimangono sul confine tra opera d'arte, dono squisitamente sentimentale e corrispondenza privata, disegnando un panorama complesso di esperienze e incontri che può, grazie alla donazione, trovare una collocazione museale.
Tra gli artisti presenti nel corpus della donazione figurano: Alessandra Andrini, Luciano Bartolini, Paolo Bertocchi, Bertozzi & Casoni, Anna Valeria Borsari, Annalisa Cattani, Maurizio Cattelan, Vanessa Chimera, Cuoghi Corsello, Patrizia Giambi, Marcello Jori, Piero Manai, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Chiara Pergola, Alessandro Pessoli, Andrea Renzini, Mili Romano, Alessandra Tesi.
In parallelo alla catalogazione delle opere e dei materiali oggetto della donazione al MAMbo, è attualmente in corso un progetto di ricerca coordinato da Roberto Pinto e portato avanti da un gruppo di studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici dell'Università di Bologna per lo studio, l’archiviazione e la selezione di un corpus di scritti di Daolio destinati alla pubblicazione.
È inoltre oggetto di valutazione la possibilità di creare un archivio on-line di tutti suoi i testi e di altri materiali documentari legati all'attività di critico.

Dei progetti che ruotano intorno alla figura di Roberto Daolio si parla mercoledì 15 marzo alle h 17.00 nell'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti, nel corso di un incontro aperto al pubblico in occasione della consegna del Premio a lui intitolato, al quale per il MAMbo parteciperà la responsabile dell'Ufficio Mostre e Collezioni Uliana Zanetti. Verrà inoltre presentato il volume che testimonia la seconda (2015) e la terza (2016) edizione di Plutôt la Vie… Plutôt la Ville*, premio istituito dalla famiglia Daolio insieme con il network Little Constellation e con l'Accademia di Belle Arti di Bologna per dare seguito al lavoro portato avanti per lunghi anni dal critico, curatore e docente fuori e dentro l'istituzione accademica.
Il libro Plutôt la Vie… Plutôt la Ville. Premio Roberto Daolio per l'arte pubblica, è a cura di Maria Rita Bentini, Gino Gianuizzi e Mili Romano, edito da Fausto Lupetti col sostegno dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.