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Casa Morandi

La Storia

L'abitazione di via Fondazza 36, in cui Giorgio Morandi visse e lavorò dal 1910 al 1964, ha aperto al pubblico il 17 ottobre 2009. Il progetto di ristrutturazione della casa, affidato all'architetto Massimo Iosa Ghini, è stato realizzato grazie alla volontà del Comune di Bologna e al fondamentale sostegno di Unindustria Bologna

Nella casa museo rivive una cospicua parte della donazione che Carlo Zucchini, garante della stessa, ha generosamente trasferito alla città. Vasi, bottiglie, conchiglie e modelli di studio ritrovano la loro collocazione originaria nell'atelier e nel ripostiglio che, senza troppe pretese filologiche e feticistiche, sono stati ricostruiti per apparire così come erano ai tempi in cui viveva l'artista.

Gli arredi della famiglia e parte della collezione di opere di arte antica appartenuta a Morandi sono raccolti nell'anticamera; il resto degli ambienti è stato ripensato e articolato per offrire al visitatore un percorso che, attraverso un'accurata selezione di fotografie, libri e documenti di vario genere esposti in eleganti teche, racconta i principali momenti della vita del maestro, dai rapporti con la famiglia, alla formazione artistica, dagli incontri con personalità del mondo del cinema e dell'arte al lavoro nel suo studio.

Installazioni audio-video, una biblioteca con più di 600 volumi consultabili su prenotazione, una sala polivalente dedicata a incontri, seminari e attività culturali, contribuiscono ad approfondire e ad attualizzare la figura e l'opera del grande artista bolognese.

 

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