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Arte povera 1968

MAMbo
24 settembre - 26 dicembre 2011

La mostra presentata al MAMbo, dal titolo Arte povera 1968, curata da Germano Celant e Gianfranco Maraniello, trae spunto da una delle prime esposizioni tenutasi proprio a Bologna nel ‘68 alla Galleria de’ Foscherari e offre una propria peculiare lettura delle origini dell’Arte povera e dello specifico filone legato all’editoria storica e attuale.
Vengono presentate al pubblico alcune delle opere esposte durante la mostra storica così come altre che testimoniano dell’attività svolta dagli artisti negli anni, cui si aggiunge una selezione di materiali editoriali concernente il movimento e i suoi contributi linguistici.

Il percorso espositivo prende avvio con uno spazio introduttivo dal titolo Gli artisti dell’Arte povera fotografati da Paolo Mussat Sartor, 1968 -1986 in cui è visibile una selezione di ritratti realizzati dal grande fotografo. Successivamente il visitatore accede all’imponente Sala delle Ciminiere, in cui sono esposti nella parte centrale e in quella sinistra lavori di Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Pascali, Paolini, Penone, Pistoletto, Prini e Zorio, tra cui alcuni già in mostra nel 1968 da de’ Foscherari.

Dal lato destro della sala si accede alla sezione Bologna 1968, specificamente dedicata alla mostra storica, con documenti originali e opere di Mario Ceroli, Alighiero Boetti e Gianni Piacentino. L’area successiva I libri secondo l’Arte povera 1966-1980, a cura di Giorgio Maffei e Corraini Edizioni è completamente dedicata all’editoria.

L’esposizione si conclude con il film documentario Arte povera (2000, durata 28’30”), a cura di Beatrice Merz e Sergio Ariotti, edito da Hopefulmonster. Per tutta la durata della mostra, il MAMbo ospita una serie di incontri legati agli specifici temi affrontati e volti a presentare i progetti editoriali che il museo ha dedicato ad alcuni esponenti dell’Arte povera.

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