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Stefano Arienti e Cesare Pietroiusti

MAMbo
6 aprile - 29 giugno 2008

Regali e Regole. Prendere, dare, sbirciare nel museo

Linea guida dell’iniziativa è l'indagine sulle caratteristiche del museo d'arte contemporanea e sulle pratiche che possono consentirgli di rispondere adeguatamente alle attuali questioni riguardanti l'autorialità, il valore dell'opera d'arte, la sua distribuzione e la sua conservazione, il rapporto con il collezionismo, la partecipazione del pubblico.

Accettando di confrontarsi su questi temi e sulla reciproca ricerca, due fra i più stimati artisti italiani rivisitano esperienze precedenti di entrambi e le fondono in opere originali e connotate da inedite, sorprendenti implicazioni.

Nell’ambito della mostra sono esposti 2.000 disegni originali firmati - realizzati in parte con la collaborazione dei partecipanti al worskshop tenuto dai due artisti presso il MAMbo dal 31 marzo al 5 aprile - fra i quali ogni visitatore può sceglierne uno da prendere per sé.

E’ anche possibile contribuire all’accrescimento di una delle opere esposte, Disponibilità della cosa, una scultura costituita esclusivamente da banconote da 50 euro raccolte con una sottoscrizione alla quale chiunque può aderire fino alla fine della mostra.

Al di là di una porta socchiusa si odono rumori catturati in vari ambienti del museo, mentre su un’intera parete apparirà e si amplierà nel tempo un’installazione composta di disegni realizzati dai partecipanti ai laboratori didattici organizzati dal Dipartimento Educativo.

La mostra si chiude con due opere storiche, realizzate entrambe nel 1988: Turbine di Stefano Arienti e Bar di Radda in Chianti – 14 agosto 1988 di Cesare Pietroiusti. La prima, appartenente alle collezioni del MAMbo, è un esempio significativo delle sculture realizzate da Arienti, negli anni dei suoi esordi, ripiegando le pagine di libri e fumetti; la seconda, costituita da una porta coperta di graffiti asportata dal bagno di un bar di Radda in Chianti, è invece un eloquente esempio dell’interesse da sempre rivolto da Pietroiusti agli effetti creativi e ai risultati estetici di azioni anonime e collettive.

DISPONIBILITA' DELLA COSA

Stefano Arienti e Cesare Pietroiusti