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Collezione Permanente

4. 1968. II – Arte Povera

1968. II – Arte Povera è rappresentativa dell'emergere sulla scena artistica di Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Giulio Paolini, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio che, alla fine degli anni Sessanta, saranno riuniti da Germano Celant insieme a Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario e Marisa Merz, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Emilio Prini sotto la denominazione di Arte Povera, dando vita al movimento italiano internazionalmente più noto e influente della seconda metà del XX secolo.

Superamento dei limiti spazio-temporali e della forma compiuta dell'opera a favore di una maggiore focalizzazione sui processi, sul valore intrinseco dei materiali, sulla natura e il sensorio come possibilità di vita e non di rappresentazione ne sono i tratti distintivi.

Si muovono in un orizzonte affine, in alcuni versanti della loro ricerca, Eliseo Mattiacci, Hidetoshi Nagasawa, Marco Gastini, Luigi Mainolfi, Claudio Parmiggiani.